martedì 21 agosto 2018

2370 chilometri Umbria e ritorno: giorno 4

Io e Michi 

Oggi giornata da giro motociclistico. Chi non è mai stato su una moto lasciandosi cullare dal vento, permettendole di decidere dove portarti,  non potrà comprendere quanto in alcuni momenti sia importante sguinzagliarla senza una meta precisa; lasciare che l'aria ti scomponga i pensieri e poi li rimetta a posto alla rinfusa, accogliere i raggi del sole sul viso, sentire il cuore che via via diventa leggero, rimanere solo con te stesso, consentire ai fantasmi di familiarizzare con le tue consapevolezze, stupirti ancora di fronte alla natura che ti circonda in tutto il suo splendore. Oggi è il giorno della  libertà!                                                                                             

 Partiamo, avendo in mente di fare almeno una visita a Todi; tutto il resto è improvvisazione. 
Il Cristo velato by me
Prima di uscire leggo alcune notizie su questa cittadina e sono elettrizzata all'idea di recarmi nella "città più vivibile del mondo".  Arriviamo in prossimità della piazza principale, ed entriamo a visitare la Cattedrale. Anche in questa Chiesa vi sono delle opere interessanti, ma come sempre mi lascio affascinare da particolari artisticamente meno rilevanti. Vengo colpita da un Cristo coperto da un velo trasparente. Probabilmente è stato solo posto a protezione, non sono riuscita a trovare una spiegazione, o non sono stata abbastanza attenta quando Michele mi deliziava con le sue lezioni di storia dell'arte. Sinceramente, poco importa il motivo per cui quel velo si trovasse li.  A me ha suscitato un pensiero: la sofferenza traspare anche se si cerca di nasconderla. In effetti, quando non ci giriamo volutamente da un altro lato, quando non chiudiamo gli occhi per non vedere ed il cuore per non sentire, la sofferenza di chi incontriamo ci interpella sempre.
Soffitto della Nunziatina by me
Quando usciamo dalla Cattedrale, passeggiamo un poco per le vie della Città. E' indubbiamente una cittadina ricca di storia e di passato. La mia sensazione, però, è che sia lasciata in balia del tempo che passa: molte case sono abbandonate, diroccate; ci sono cartelli "VENDESI " ad ogni angolo e le strade sono deserte. A difesa di questo borgo devo confessare che siamo capitati all'ora di pranzo, in agosto, fa molto caldo e non abbiamo fatto visita ad alcuni luoghi che ci venivano suggeriti dalla guida. Motivo in più per tornare in Umbria e smentire questa sensazione di abbandono.  Tra le vie desolate, all'improvviso una piccola perla: la chiamano la Sistina dell' Umbria, la cappella della Nunziatina. Il custode è gentilissimo e ci permette di entrare nonostante giungiamo in orario di chiusura. E' una piacevole sorpresa e ci godiamo questo spettacolo grati e soddisfatti.
Adesso è lo stomaco che chiede di essere appagato e, complice il fatto che sto iniziando Michele all'amore per i gelati, ci sediamo in piazza a gustare una coppetta davvero squisita. Se andate a Todi fermatevi  qui e non ne sarete delusi:   https://www.baciodilattetodi.it/

Scorcio della piazza di Todi
by me 
Rimontiamo in sella. Michele vorrebbe recarsi ad Orvieto, ma ci rendiamo conto che il tempo sarebbe troppo poco per una degna visita e preferiamo  scorrazzare tra le colline umbre alla ricerca di qualche piccola chicca che non tarda ad arrivare. Alziamo lo sguardo ed ecco un castello ben conservato che svetta sulla sommità di una forra (gola), il canyon umbro per eccellenza, meta di tanti sportivi che praticano il torrentismo. Ci fermiamo attratti dalla bellezza del castello, ma scopriamo con nostro dispiacere che si tratta di un'abitazione privata e non possiamo ammirarlo al suo interno. Ci fermiamo pochi minuti nella piazza del paese che sembra deserto. Sono circa le 15 e due donne scendono in piazza apparentemente ad aprire il bar che vediamo poco distante da noi. Con la coda dell'occhio noto che, dietro le persiane chiuse della finestra di una casa, un anziano signore ci osserva curioso, senza mai allontanarsi dalla sua postazione di sentinella. "Il grande fratello" dei piccoli borghi che tutto vede e tutto conosce. 
La sosta del motociclista by Michele
Si riparte alla volta di Città della Pieve. Mentre scendiamo arriviamo in una località chiamata Ficulle. Probabilmente se non avessimo notato l'insegna del bar "LA SOSTA DEL MOTOCICLISTA" non ci saremmo fermati. Ma potevamo ignorare questo esplicito invito a spegnere i motori e rinunciare ad  una fresca e dissetante birra? Potevamo benissimo, ma non lo abbiamo fatto.
I due custodi by me
Rinfrescati e riposati ricominciamo il nostro motogiro nelle bellezze della natura umbra. Non riesco a fare a meno di pensare che voglio trasferirmi qui,aprire un agriturismo e passare il resto dei miei giorni invecchiando in campagna. Poi mi accorgo che mi mancherebbe terribilmente la montagna, la sensazione di respiro che mi pervade ogni volta che i miei occhi incontrano all'orizzonte una cima innevata. Mentre farnetico e sogno ecco un altro spettacolare borgo medievale: Monteleone di Orvieto.  Due sentinelle ci attendono al limitare del varco d'ingresso del paesello. La contrada è in festa per il Palio e la festa degli Umbricelli che avrà inizio questa sera. Gli umbricelli sono l'altro piatto umbro che proveremo a cucinare appena il freddo invernale ci terrà rintanati in casa la domenica. Facciamo una piccola esplorazione nelle vie. La gente del posto sta ultimando i preparativi per la serata, le bandiere svolazzano colorate, si sente proprio aria di festa.
Ombrelli by me
Sulla via del ritorno ecco comparire il lago Trasimeno. A differenza di molti laghi non ha preso il nome dalla città su cui sorge e Michele inizia ad interrogarsi circa l'origine di quel nome. Per Michele l'etimologia delle parole è una questione importante, per lui le parole sono importanti. Non le usa mai a sproposito e ricerca attentamente quale termine utilizzare in base alla sua sfumatura. Io amo i giochi di parole, mi piace sentire il suono di un termine, l'immagine che evoca nella mia mente, ma difficilmente sono curiosa circa la loro nascita. Questa sua curiosità aiuta anche me a conoscere cose nuove ed interessanti. Tra un pensiero e l'altro arriviamo a Città della Pieve, borgo che meriterebbe una visita più accurata, ma abbiamo poco tempo e facciamo semplicemente un giro attorno alla piazza principale. Anche qui la borgata è in fermento per il famoso Palio dei terzieri che avrà inizio tra qualche giorno.

http://www.cittadellapieve.org/

http://www.paliodeiterzieri.it/

La strada verso Assisi ci riserva ancora  piacevoli regali, tra cui la bellissima Castiglione del Lago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_del_Lago

Foto di girasoli mal riuscita by me
Abbiamo inoltre la fortuna di imbatterci nei primi campi ancora in fiore di girasoli, ma la loro posizione non ci è favorevole per le fotografie e abbandoniamo il campo delusi diretti all'agriturismo Il Castello dove ci attende una rilassante doccia calda.

Qui la cartina del nostro giro motociclistico di oggi :

lunedì 20 agosto 2018

2370 chilometri Umbria e ritorno: giorno 3

Assisi by me


Oggi destinazione Assisi. E' questa la decisione che prendiamo mentre facciamo il pieno a colazione. Dovrebbe essere una giornata tranquilla nella cittadina di San Francesco, almeno lo speriamo vivamente. Michele non vede l'ora di immergersi nell'arte che trasuda ovunque in questo borgo e, come sempre, il suo entusiasmo riesce a contagiare anche me.
Le nostre previsioni si rivelano esatte: Assisi è pressoché deserta per essere una cittadina che vive di pellegrinaggi e turismo, ma noi ci rallegriamo per questa fortunata occasione di visitare la città senza troppe code e caos, e cominciamo il nostro percorso.

http://www.visit-assisi.it/
https://it.wikipedia.org/wiki/Assisi

Penso che, se fosse ancora vivo,  Francesco farebbe una seconda guerra alle ricchezze della Chiesa. Lo immagino rivoltarsi nella tomba ogni volta che vede lo sfarzo che oggi celebra la sua memoria. Pensare al poverello di Assisi  glorificato dallo splendore di questa Basilica mi indispone.
Convivono in me due Chiara...la Chiara del "bianco "o "nero", "caldo" o "freddo", "ricco" o "povero"...quella che non può scendere a compromessi con le motivazioni che hanno derubato la figura di Francesco della povertà. E poi esiste la Chiara che non può fare a meno di ammirare le meraviglie artistiche di questa basilica e rimane affascinata dagli affreschi presenti in questa Chiesa.

https://www.italyguides.it/it/umbria/assisi/basilica-di-san-francesco/basilica-di-san-francesco-interno-assisi

" Lui, lei e l'altro " by me
Nel nostro viaggio artistico ci lasciamo guidare dalla "mitica rossa " Touring, che ci immerge nella profondità delle opere che man mano ci appaiono in tutta la loro bellezza. Lascio a Michele il piacere di leggere le spiegazioni e di fare da cicerone lungo le navate della cattedrale. Lo ascolto e lo seguo attenta e diligente.
"Dialogo tra sorelle" by me
Al termine della visita alla Basilica di San Francesco cominciamo a camminare su e giù per le vie di Assisi. Questo borgo è un concentrato di Chiese e ci fermiamo a visitarle con curiosità.
Ogni volta che impugno la macchina fotografica mi ripropongo di fare fotografie normali, di concentrarmi sulla visione d'insieme, ma nulla... non posso fare a meno di fissarmi su alcuni particolari. Sono alla ricerca di situazioni strane, buffe, immagini che parlano. E così dimentico sempre le regole dello scatto e accantono il manuale del buon fotografo cercando di sguinzagliare la mia creatività. Non sempre ci riesco; anzi, a dire il vero, la maggior parte delle mie fotografie viene cestinata o dimenticata, ma questa sono io😉😉😉

Devo confessare che ho un grande problema: faccio fatica a vivere spensierata. Sono sempre in tensione, soprattutto quando si tratta di mangiare fuori, di andare a visitare un museo, vedere un cinema. I prezzi mi sembrano sempre altissimi e, ad esempio di fronte ad un menu, la mia mente si affolla di fantasmi minacciosi che mi levano il sorriso e la leggerezza. Questo accade anche nei momenti in cui razionalmente so di potermi permettere qualche extra. Combatto da molto tempo con questi mostri. A volte li tengo a bada, altre invece, come oggi mi schiacciano. Quando sono da sola è semplice: li assecondo e mi privo delle cose che desidero. Ma se sono con Michele mi rendo conto di essere un problema. Lui è molto paziente con me e ha imparato nel tempo a tollerare i miei momenti di nero totale. Ci sono giorni in cui mi sforzo e mi supero per condividere con lui anche le cose più frivole, ma oggi no ... uragano in vista! 
Assisi by me
Il momento del pranzo si trasforma in un esodo. Giriamo di osteria in osteria alla ricerca del posto che riesca a cacciare le nubi, ma senza successo. Riesco solo a concedere un gelato, che io adoro ma che Michi fatica a mangiare per via della sinusite; solo che questa volta sbaglio nell'ispirazione del locale e ci imbattiamo in un gelato stucchevole e troppo dolce: Mannaggia alle mie paranoie! Per smaltire il lauto pranzo decidiamo di riprendere la camminata tra le vie di Assisi per raggiungere la Rocca.  E' una bella passeggiata che ci permette di ammirare Assisi in tutta la sua bellezza. Fortunatamente il percorso è quasi tutto in ombra e nonostante il grande caldo, non ci sciogliamo come ghiaccioli. Arriviamo in cima: la Rocca è bellissima ed il panorama splendido. E' valsa la pena salire fino a qui !


La Rocca by me

Piazza di Assisi by me
Birra di rito seduti ai tavolini del piccolo chiosco che troviamo appena varcata la porta della Rocca e poi si ritorna in centro. La nostra intenzione è di passeggiare nel bosco di Assisi, ma l'ingresso è a pagamento e decidiamo di saltare questa tappa. 
La piazza a quest'ora è davvero deserta e approfittiamo per fare qualche scatto e partire alla volta dell'Eremo delle Carceri sulle pendici del Monte Subasio. E' in questo luogo che San Francesco si ritirava a pregare in solitudine. Sfortunatamente non abbiamo molto tempo a disposizione e così ci accontentiamo di scendere a vedere la piccola cella dove il Santo si rintanava. Merita sicuramente una visita senza fretta per poter gustare la pace del bosco e il silenzio ristoratore dell' Eremo.
Piazza deserta by me
Torniamo in agriturismo e ci prepariamo per la cena. Questa sera mangiamo alla festa di Costa di Trex ed ho allontanato tutti i miei fantasmi. Ordiniamo un antipasto del contadino, un primo a testa e un assaggio della famosa torta al testo umbra. Michele prende una bottiglia di Montefalco rosso e la serata comincia. Ci piace molto la torta al testo e non vediamo l'ora di provare a prepararla. Il resto della cena è piacevole, ma ci sembra fin da subito molto pesante. Purtroppo la notte conferma i nostri sentori e Michele stenta a riposare a causa della lenta e faticosa digestione. Avrei anche un ridicolissimo aneddoto sul ragù da lui degustato, ma ho il divieto assoluto di raccontarlo.😀😀😀😀💩

sabato 18 agosto 2018

2370 km Umbria e ritorno : giorno 2



COLLEPINO  by me
E' domenica mattina, non una domenica qualunque in un posto qualunque,,, è domenica e siamo in vacanza! Appena svegli facciamo subito colazione in agriturismo per accumulare energie per la giornata. Mentre sorseggiamo un buon latte ( io ) ed un lungo e lento caffè
( Michele ) decidiamo la meta della giornata. Nessun programma prefissato in anticipo; ci muoviamo spinti del desiderio del momento. Oggi, come dicevo, è domenica e pensiamo che andare ad Assisi possa essere una sorta di azione masochista. I pellegrini ed i turisti  saranno sicuramente più numerosi che in settimana e così decidiamo di andare a Spello. Il tragitto per arrivare  non è per niente lungo, ma passando per le colline umbre posso concentrare i miei pensieri sulla natura che mi circonda. Mi sembra di essere in una sorta di paradiso terrestre. Non che le zone in cui vivo siano brutte, anzi : abito in una terra dove le bellezze naturali sono numerose e sono così belle da togliermi ancora il fiato, Ma qui, in umbria, è diverso: tutto è uno splendore. Per chilometri e chilometri la natura si perde a vista d'occhio...prati, colline, campi di girasoli, vigneti, ulivi...poi d'un tratto oltre la curva, una perla: ecco un paesino arroccato sulla collina , tutto in pietra, che pare essere uscito da un libro di storia medievale. E la cosa sorprendente è che queste perle si moltiplicano e le trovi ovunque. Non è bella solo Assisi o Spello o Bevagna... no, è spelndido  anche il paesino dal nome quasi impronunciabile che ti appare all'improvviso ... anzi è ai miei occhi ancor più affascinante  perchè ti si mostra nella sua originale costruzione, nel suo essere primitivo, come se, per non so quale sortilegio, fossi stata teletrasportata nell'Umbria di qualche secolo fa.
E' bello vedere Michele intento alla guida mentre si lascia guidare dalle sue mappe. Sono abituata a percorrere le stesse strade ogni volta che devo recarmi in un posto, eppure lui e la moto mi insegnano che è possibile compiere percorsi alternativi per arrivare nello stesso luogo. Un po' come nella vita. Non esiste una sola strada  per ogni obiettivo. Posso ogni volta scegliere la strada migliore per me, in quel preciso momento. A volte prenderò la via più economica, altre quella in collina dalla vista mozzafiato, altre ancora la strada maestra.
Meglio che vi avvisi prima: questo è stato un viaggio molto introspettivo e mi verrà naturale, mentre narro le bellezze dell'Umbria, soffermarmi sul groviglio di pensieri che si attorcigliavano nella mia testa durante i lunghi momenti di silenzio rotto solo dal confortante rimbombare della moto.
Quindi portate pazienza per i miei deliri oppure passate oltre :)

SPELLO 

Prima di concentrarmi sulle bellezze che hanno colpito i miei occhi, vi lascio dei link dove potrete conoscere la città e scoprire quello che c'è da visitare in questo bellissimo borgo.
terrazzo decorato by me
http://www.bellaumbria.net/it/itinerari/cosa-vedere-a-spello-in-un-giorno/

https://www.umbriatourism.it/it/-/spello
vespa by me
500 by me

Spello mi affascina immediatamente per la sensazione di ordine e decoro che la contraddistingue. Non è una città lasciata in balia del tempo che passa e deteriora. E' coccolata e curata come fosse una creatura vivente. Da ogni via e vicolo che percorriamo traspare questa sensazione di città amata e benvoluta. Abbiamo visitato il Duomo e le chiese importanti presenti in questa cittadina, ma non ne ho un ricordo fotografico. Mi piace immortalare i balconi e le vie del paese e così mi dimentico di fissare i ricordi dei monumenti artistici. L'arte  mi affascina, ma tra noi due è Michele quello che investe maggiormente le energie a conoscere i capolavori artistici delle città. E' lui che, come una guida turistica, mi porta nel mondo dell'arte e mi fa conoscere le bellezze di Spello. Ma sono una pessima scolara e mi distraggo continuamente dai dettagli che molti troverebbero assolutamente insignificanti : balconi fioriti, automobili e motocicli d'altri tempi che percorrono le vie senza tempo di questa bellissima cittadina, botteghe dal sapore antico ...

Bottega by me


 All'ora di pranzo proviamo a fermarci in questo bellissimo alimentari per un panino al pecorino o un salume tipico umbro, ma siamo ancora intrisi di frenesia  per riuscire a tollerare il lungo tempo di attesa, mentre il negoziante serve un cliente chiacchierando con lui come se fosse l'unico avventore presente nella bottega. A dire il vero la frenetica sono io; Michele possiede già naturalmente  la lentezza di chi assapora la vita senza stress, ma anche per lui questa situazione è più immobilizzante che lenta e decidiamo di rinunciare al nostro bottino.

Risaliamo in sella alla moto e partiamo alla volta di Montefalco e Bevagna,
Ho così il tempo di incantarmi di fronte agli appezzamenti coltivati che ci accompagnano lungo la strada collinare. Mi dispiace moltissimo assistere alla sfioritura dei girasoli e non al loro pieno splendore  e di fronte a queste distese di fiori  rinsecchiti sono colta da una sensazione mai provata. Per la prima volta non riesco ad ammirare la  fiera bellezza di questo fiore, ma rimango scioccata.
girasole by me
I girasoli mi appaiono come tanti soldatini tutti identici, rispondenti  agli ordini del sole senza potersi ribellare, senza via di scampo; costretti a ruotare attorno alla sua luce, ripetendo  i medesimi movimenti, identica inclinazione. Nessuno vieta di pensare che siano invece creature felici di godere della luce solare, della rassicurazione di essere sincronizzati, della pace che si prova quando qualcuno ti conduce e non hai la responsabilità di decidere dove andare. Solitamente sono questi pensieri che lego alla figura di questa splendida pianta. Eppure, oggi , guardarli mi crea una sorta di  disagio. 
Poi pero', all'improvviso, qua e là ecco spuntare il girasole ribelle, che se ne infischia  che è arrivato il tempo della sfioritura e del raccolto.  Lui decide di alzarsi al di sopra degli altri, di sollevare la testa ad ammirare il sole mentre i suoi compagni sono ormai chini e appassiti, senza più vigore.

MONTEFALCO 

https://www.umbriatourism.it/it/-/montefalco

http://www.montefalcodoc.it/


Eccoci a Montefalco affamatissimi e molto accaldati! 

La piazza principale, bellissima, è però pronta per accogliere una manifestazione la sera stessa. Così le bellezze architettoniche sono leggermente  nascoste da un grande palco e da alcuni spalti montati per l'occasione. Ci sediamo ad ammirare il via vai della gente che transita accanto a noi, accompagnati da un piacevole sottofondo musicale anni 70.    Mentre facciamo rifornimento di energie, studiamo la guida della città e decidiamo di concentrare la nostra visita alla chiesa-museo di San Francesco. Questa ex chiesa è nota in tutto il mondo per gli affreschi di Benozzo Gozzoli ( confesso di aver scoperto della sua esistenza solamente oggi )   denominati "Storie della vita di San Francesco", dove si conservano una Natività del Perugino e affreschi di Scuola umbra del ’400. Così dopo aver sorseggiato una fresca birretta ci avviciniamo al museo e ci imbattiamo in uno strano personaggio, che sembra appena uscito da un fumetto d'altri tempi. La tentazione di fotografarlo è fortissima, ma sembra molto attento a quello che gli accade attorno e preferisco non rischiare di farmi scoprire mentre lo immortalo di nascosto. E' accompagnato da una signora distinta ed elegante  e passeggiano tra le vie di Montefalco non curanti del loro aspetto vintage. Il buffo signore si rivolge a Michele complimentandosi con lui per la scelta della sua macchina fotografica  e chiedendogli cosa ne pensa della Leica . Ne nasce una conversazione molto interessante e piacevole, che mette in risalto la grande cultura e poliedricità di quest uomo.  Dopo questa bella chiacchierata facciamo visita al museo al termine della quale ci attende una degustazione di vini nell'enoteca della struttura. Ci accoglie un ragazzo sulla trentina che, inaspettatamente, ci intrattiene con una mini lezione sui vini di Montefalco: il Montefalco rosso ed il Sagrantino. 

https://www.museodimontefalco.it/it/benozzocafe_5.html

Prima assaggiamo un Sagrantino passito accompagnato da cioccolato fondente. 

Che dire: spettacolare! Un passito veramente eccezionale, unico nel suo genere.
Vigne umbre by me


Anche il Sagrantino non delude, ma la vera sorpresa è la bellezza della spiegazione che accompagna la degustazione. 
Grazie giovane sommelier che ci hai incantato con le tua lezione sui vini.


https://it.wikipedia.org/wiki/Montefalco_Sagrantino_passito

https://winedharma.com/it/vitigno/sagrantino-di-montefalco-docg-il-grande-vino-rosso-dellumbria

https://it.wikipedia.org/wiki/Montefalco_rosso


Appagati per il bel pomeriggio, partiamo alla volta di Bevagna con la speranza di concludere la giornata in bellezza.




Michele by me


BEVAGNA 


https://it.wikipedia.org/wiki/Bevagna


Non mi sembra vero poter immergermi costantemente in questi borghi medievali, camminare tra le vie che trasudano storia. Bevagna è bellissima, ma oggi qualcosa di insolito sta accadendo in questa cittadina. Nella piazza centrale è montato un palco di legno addobbato a cerimonia nuziale. Mi sembra un poco ridicolo che una giovane coppia di sposi decida di allietare le proprie nozze con una scenografia così kitsch, ma mi dico che il mondo è bello proprio perché è vario.  Impieghiamo un po' di tempo a capire che non è la sola nota stonata in quella piazza che sembra alterata. Notiamo archi ricostruiti, insegne delle botteghe coperte, finti negozi medievali. Michele pensa siano ancora le decorazioni del Mercato delle Gaite, una rievocazione medievale che si svolge ogni anno, nel mese di giugno, in questo bellissimo paese.
foto da internet

http://www.ilmercatodellegaite.it/

Mi guardo in giro e scorgo sulla vetrina di un'enoteca un cartello che indica in quali giorni rimarrà chiusa per le riprese del film "Benedetta". Svelato l'arcano: la città è uno studio cinematografico a cielo aperto. Il palco kitch  è stato ricoperto per lo sposalizio, ma è in realtà parte integrante del set di ripresa. Michele è in fibrillazione. Per un amante del cinema, sapere di trovarsi dentro un set, è sicuramente una bella esperienza. Ci documentiamo su internet riguardo alla produzione del film e ci fermiamo a parlare con una guardia giurata in servizio sulla piazza. E' bello scoprire alcuni retroscena di questa rivelazione. Ci parla del regista, che tra l'altro incrociamo proprio mentre chiacchieriamo, dei soldi sborsati dalla produzione del film per risarcire negozianti ed abitanti. La guardia ci mostra le modifiche fatte alla piazza e le ricostruzioni che non sono parte originale di Bevagna. E' sempre una ricchezza imparare qualcosa di nuovo. Ovviamente non vedo l'ora che il film arrivi nelle sale italiane.


http://www.perugiatoday.it/attualita/bevagna-film-ciak-si-gira-benedetta-riprese-fino-a-l-7-agosto-2018.html


Ci fermiamo a degustare un aperitivo accompagnato da un tagliere di salumi prima di rientrare ad Assisi. Stasera ci attende la festa "amici della montagna" a Costa di Trex, a due passi dalla nostra base.  La serata è animata dall'esplosiva Rita Braida che con il suo show fa ballare la "gioventù" di Costa a suon di walzer e hully gully. 

venerdì 17 agosto 2018

2370 chilometri Umbria e ritorno

Finalmente è arrivato il 4 agosto. E fortunatamente riusciamo a partire! Non mi sembra vero che tutti i difficilissimi incastri di tempi e figli siano andati a posto meglio di un tetris, ma seppur io sia ancora incredula,  la moto è li, sotto casa, pronta a portarci in Umbria,
Non so bene il motivo per cui sono sempre stata attratta da questa regione, nonostante non l'abbia mai vista. Al mio esame di quinta elementare portai, come tesina di geografia, proprio l'Umbria e non perché fosse piccola e non avessi voglia di studiare; (la affiancai alla ben più estesa Lombardia, tanto per intenderci) la scelsi perché mi affascinavano le sue città, così ricche di storia e intrise di passato. 

GIORNO 1

Ore 8.20 Pontida

Il viaggio di andata mi annoia un pochino, ma abbiamo bisogno di spostarci il più rapidamente possibile verso l'Umbria e vista la velocità media  ( mi sembra sempre una barzelletta associare la parola "velocità " a Michele 😆😆 ) con cui ci muoviamo, non abbiamo alternative: lunghi tratti di superstrada. Dopotutto 600 chilometri sono tanti e abbiamo deciso di trascorrere la notte già in terra umbra. Nel tragitto ci sono momenti in cui quasi mi addormento. So che non si dovrebbe dormire in moto, nemmeno se non si sta guidando, eppure i miei occhi non vogliono assolutamente sentir parlare di stare aperti. Lo sforzo per non far calare la palpebra è immenso, ma fortunatamente ci pensa Michele con le sue pause "gira cartina" a darmi la scossa per non immergermi in un sonno profondo. Giusto per conoscenza, noi non viaggiamo mai con il navigatore: le nostre guide sono le intramontabili cartine Touring, rigorosamente plastificate, che Michele venera come fossero i suoi maestri.
Arrivati in prossimità di Pontelagoscuro  scopriamo, con nostra sorpresa, che il ponte è chiuso. Facciamo allora una sosta in un alimentari del paese e ci rifocilliamo con panini alla mortadella e finocchiona, accompagnati da una birretta fresca fresca, mentre il nostro biker studia attentamente le sue mappe per trovare una via alternativa. Niente da fare: ci tocca percorrere un tratto della tanto odiata autostrada, ma non abbiamo altra scelta, se vogliamo rispettare la tabella di marcia. Sono solo pochi chilometri e li affrontiamo a testa alta! 
Ricominciamo il nostro viaggio passando per Ravenna dove imbocchiamo la Orte-Ravenna, destinazione Assisi.
Mi piace viaggiare con la moto. Mi permette di restare sola con i miei pensieri pur senza sentirmi sola, Ci sono solo due situazioni in cui questo mi accade; in moto ed in montagna ed è una sensazione bellissima.

Ore 18.30 Costa di Trex (Assisi)

Arrivo presso l'agriturismo il Castello: spettacolo! Il posto è bellissimo ed isolato dal resto del mondo, pur essendo a pochi minuti dalla città di Assisi. La signora Nunzia e la figlia Patrizia ci accolgono con delicatezza e calorosa riservatezza che le contraddistingue...sempre presenti, ma discrete. Ci mostrano la camera e ci fanno accomodare. Siamo stravolti dal viaggio e ci concediamo una doccia calda per lavare via tutta la stanchezza e riprendere l'energia per la cena in agriturismo.

Qui i link del posto in cui abbiamo soggiornato

lunedì 13 agosto 2018

Un barattolo di ricordi

Sono stanca di passare il mio tempo sforzandomi di ricordare tutto ciò che mi accade. Credo di avere ereditato la memoria di un criceto, anche se mi chiedo come sia possibile, dato che vivo in una famiglia dove tutti si ricordano anche il momento in cui sono venuti alla luce. Potete immaginare il mio sconforto quando alla sera mi accorgo di non ricordare cosa ho cucinato per il pranzo o chi ho incontrato mentre facevo la spesa . Beh, non sono proprio una tabula rasa, sia chiaro, ma vi assicuro che ho provato a rileggere lo stesso libro ed accorgermi di averlo già letto solo all'ultima pagina 😕.

Penso di sapere dove nasca la mia incapacità di fissare i ricordi nella testa, ma credo di non essere ancora pronta per rivelarlo. Non è la prima volta che cerco di superare questa mia mancanza grazie all'aiuto della stesura di un diario, ma ogni volta che scrivevo, immancabilmente strappavo le pagine.

E qui i casi sono due: o sono una mezza matta e non mi hanno ancora diagnosticato una schizofrenia acuta, oppure, nonostante abbia bisogno dei ricordi, ho paura di ricordare cose che la mia mente da sola invece è in grado di cancellare. Spero fortemente nella seconda ipotesi!
Ecco perché nasce questo blog: ho bisogno di un barattolo di ricordi da tirar fuori nei giorni in cui la mia mente sarà troppo pigra per rievocarli da sola o troppo ferita per lasciarli emergere dal suo inconscio.